buon compleanno, jean!

di ferruccio tammaro

gennaio 2016

sibelius intorno a noi

Dal 4 all’8 dicembre 2015 si è tenuta in Finlandia, a Hämeenlinna, la città natale di Sibelius, la “VI International Sibelius Conference” a cura di Erkki Korhonen, Andrew Barnett, Anna Krohn, Vejo Murtomäki, Eero Tarasti e Timo Virtanen. Vi ho partecipato anch’io in qualità di relatore assieme a più di altri quaranta musicologi provenienti da tutto il mondo; quale occasione migliore per festeggiare il 150° anniversario della nascita del compositore finnico? Sono così ritornato in Finlandia dopo più di quarant’anni d’assenza; vi ero stato nelle estati del 1971-72 grazie ad una borsa di studio concessami dal Governo finlandese proprio per studiare la musica e la personalità di Sibelius, a quei tempi ancora poco conosciute soprattutto a causa dell’ancora scarsa disponibilità di documenti specifici, come ad esempio i lavori manoscritti, le lettere, il diario. Grazie all’ospitalità del professor Erik Tawaststjerna avevo avuto così modo di seguire le ricerche e la stesura, allora pienamente in atto, dei decisivi volumi su Sibelius che proprio quel musicologo stava a quell’epoca conducendo. Rientrato in patria armato di plichi di appunti e di fotocopie, avevo così potuto pubblicare, grazie anche ad un generoso aiuto finanziario elargitomi dallo stesso Ministero degli Affari Esteri finlandese, il mio libro su Sibelius (ERI, 1984). Ora tanto tempo è passato e le informazioni su Sibelius sono cresciute a dismisura, grazie fra l’altro alla pubblicazione non solo di numerosi studi, ma anche dell’opera omnia (in corso), del catalogo dei lavori editi e manoscritti, del diario e di alcuni preziosi corpus di lettere. Tutto ciò ha pertanto stimolato continue nuove ricerche, come appunto dimostra il nutrito numero di partecipanti al Congresso suddetto. Nel corso del quale sono state presentate relazioni sui più disparati argomenti, di carattere storico, analitico-strutturale, semiologico, filologico.
  
Sono giunto a Hämeenlinna consapevole del fatto che in tutti questi anni i miei vari studi su Sibelius erano stati affiancati da ben pochi altri lavori di musicologi italiani; tuttavia ho avuto ugualmente modo di presentarmi al Convegno annunciando con fierezza che, malgrado tutto, l’Italia, in questo 2015 aveva già al suo attivo l’allestimento di almeno quattro significativi appuntamenti dedicati all’anniversario sibeliano. Aveva iniziato Federico Ermirio predisponendo, tra l’8 e il 12 ottobre, un variegato “Sibelius Festival - Golfo del Tigullio” in collaborazione con i comuni di Rapallo (dove Sibelius soggiornò con la famiglia tra il febbraio e il maggio 1901), di Santa Margherita  e di Recco e unitamente all’Ambasciata di Finlandia e alla Regione Liguria. Una bella occasione che ha visto alternarsi conferenze e concerti (il pianista Folke Gräsbeck, il violoncellista Domenico Ermirio, il Laurentius Ensemble, The New Helsinki Quartet, l’Orchestra Polledro, nonché la solista Suvi-Lehtonen-Gräsbeck al kantele) incentrati non solo sul compositore festeggiato, ma anche su altri interessanti musicisti nordici come Grieg, Sallinen, Hamerik, Nordgren, Tiensuu. Era poi stata la volta, il 21 e il 22 ottobre, della violinista Satu Jalas, nipote di Sibelius, diretta erede del violino posseduto dal nonno e da tempo residente a Parma, a impostare in questa città, con la collaborazione del Conservatorio “A. Boito”, una conferenza e un concerto sempre accentrati su Sibelius. Avevano quindi preso il testimone Fabio Colusso e la sua associazione “Musicaimmagine” organizzando a Roma tra il 28 e il 30 ottobre e con la collaborazione dell’Accademia di Santa Cecilia, dell’Ambasciata di Finlandia e dell’Institutum Romanum Finlandiae, un Convegno “Sibelius e l’Italia 2015” che aveva visto il concorso, davvero inaspettato e confortante, di molti studiosi non solo finlandesi, ma anche giovani e volenterosi italiani, tutti pronti a presentare variegati studi e ricerche di argomento sibeliano: su Busoni, sulla Seconda Sinfonia, sui canti popolari italiani utilizzati da Sibelius, ecc. Fra l’altro la proiezione del film “Sibelius” di Pekka Hako, una mostra multimediale sul medesimo compositore e due concerti, uno in Conservatorio, l’altro al Parco della Musica, era stata un utile contorno agli appuntamenti musicologici. Infine anche l’Accademia Filarmonica di Bologna sotto la guida del Presidente Loris Azzaroni e di Piero Mioli, aveva voluto concedere spazio a Sibelius (e segnatamente al raro Sibelius pianistico) in occasione di un Convegno (il 28 novembre) per il centenario della morte di Aleksandr Skrjabin. Insomma, una ricca serie di occasioni che non hanno certo mancato di destare l’ammirazione dei nostri amici finlandesi, visto che tante altre nazioni non possono vantare di aver preparato in questo 2015 un pari numero di eventi così prestigiosi. Il fatto del resto che l’Ambasciatore di Finlandia in Italia Janne Taalas abbia voluto presenziare ai due incontri di Rapallo e di Roma è l’ultima conferma di come la Finlandia abbia avvertito l’importanza di questi incontri.

Naturalmente il Convegno a Hämeenlinna ha fatto le cose in grande e i conferenzieri, grazie anche alla perfetta organizzazione, hanno potuto alternare le loro relazioni partecipando a visite per la città e presenziando a vari concerti (uno fra l’altro con l’intervento dell’ottima Orchestra della Radio finlandese sotto la guida di Hannu Lintu). Il fatto poi che la data di nascita di Sibelius (8 dicembre) sia di due giorni successiva a quella dell’indipendenza della stessa Finlandia ha offerto a tutti noi la possibilità di assistere anche ai festeggiamenti nazionali -  un suggestivo spettacolo musicale sul ghiaccio - ove uno dei “pezzi forti” non poteva non essere il celeberrimo inno sibeliano presente in Finlandia, un motivo che, dotato di un testo opportuno, ha colà assunto da tempo le funzioni di “secondo” inno nazionale. Come hanno festeggiato i Finlandesi l’anniversario del loro illustre connazionale? Con la loro consueta sobrietà, senza particolari stamburate. Ad esempio la cerimonia dell’8 dicembre si è svolta nel parco cittadino (ovviamente intitolato a Sibelius) dinanzi ad una statua (ovviamente di Sibelius), ma senza particolare grandiosità né sfarzo. Semplice deposizione di due corone d’alloro, esecuzione di un breve pezzo per ottoni e di un altro per coro, uno spiccio discorso delle Autorità, e basta. Il tutto in mezz’ora. Poca cosa, direte voi. Ma per un musicista che in Finlandia è noto a tutti, gli anniversari non sono necessari. Con Sibelius i Finlandesi convivono tutti i giorni. Del resto neanche a noi sarebbero indispensabili centenari e bicentenari per festeggiare ad esempio Verdi, un autore che in Italia è onnipresente e che non ha certo bisogno di essere “ricordato” con celebrazioni particolari. Si sa infatti che gli anniversari servono soprattutto a tenere viva la memoria di quelle personalità che rischiano di essere dimenticate. Il che non riguarda certo Sibelius. D’altro canto però è utile continuare a organizzare conferenze e concerti nei suoi confronti, perché i grandi musicisti hanno sempre qualcosa da dire, non solo alle generazioni di ieri, ma anche a quelle di oggi e di domani. Da qui l’allestimento, già in corso d’opera, di futuri appuntamenti sibeliani a Rapallo e a Roma.
 
 
potete trovare a questo link i video del Convegno di Hämeenlinna.